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VACANZE DELL’ANIMA

UN FESTIVAL PER PENSARE IL TERRITORIO

Un luogo e un tempo in cui sostare, per (ri)pensare a se stessi e al territorio inteso come palcoscenico da ammirare e da abitare, tra natura e vicende umane.

È questo il cuore di “Vacanze dell’anima”, progetto che propone un confronto sui temi dell’identità e dello sviluppo sociale ed economico, mettendo in evidenza la bellezza dei luoghi e la possibilità di dialogo tra sapere e saper fare. Ogni anno il festival approfondisce argomenti che sono al centro dell’agenda internazionale attraverso un programma di eventi gratuiti inseriti in un paesaggio-palcoscenico, per incrociare bisogni e aspirazioni locali.

Lo spettacolo di cui si gode è fatto di proposte culturali contemporanee con appuntamenti ospitati in luoghi simbolo del nostro territorio veneto, dove si incontrano pianura e montagna, cultura e impresa. Una rete diffusa e trasversale di attori locali anima il festival, convocando artisti, uomini di cultura e specialisti, per far incontrare mondi diversi, creare fruttuose relazioni con centri di competenza e di conoscenza fuori dai confini territoriali, proponendo argomenti e provocazioni, producendo idee da consegnare al territorio e ai suoi abitanti.

“Vacanze dell’anima” è una meta verso cui dirigersi, un pretesto per intraprendere il viaggio.

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DISOBBEDIENZE LENTE, DISOBBEDIENZE ATTENTE

Quale ruolo evolutivo può avere un atteggiamento che spesso viene reputato come atto di ribellione? La disobbedienza vista come uno strumento di cambiamento aiuta a superare gli schemi del pensiero comune e creare innovazione.
Vacanze dell’Anima 2017 affronta il tema della Disobbedienza perché in certi periodi è necessario pensare in modo “divergente”, che significa scoprire la realtà da soli, senza nessuna guida, ma specialmente senza aspettare l’approvazione di altri.
Disobbedienza non come forma di protesta, in questo caso solamente sprecata, ma come strumento per conoscere se stessi, modalità attraverso la quale esprime il massimo della sua potenzialità.

Funziona a diversi livelli, nella vita di tutti i giorni, nel lavoro e nei processi produttivi, a livello politico, nelle relazioni tra le persone, nel costruire le proprie vie e la propria personalità.
“Disobbedienze lente, disobbedienze attente” per scrollarsi di dosso limiti sociali, per utilizzare funzioni mentali che non avevamo mai usato, per percepire e per ampliare la nostra immagine della realtà, per progettare, decidere, per imparare a “premiarsi”, per spostare i propri limiti, per produrre e lavorare così da poter cominciare a creare in maniera nuova tutto il proprio mondo.

SLOW FOOD

Da alcuni anni Slow Food Italia patrocina Vacanze dell’Anima e sono evidenti i punti di contatto tra il festival e l’associazione. L’idea stessa del prendersi una pausa, di privilegiare le ragioni dell’anima in una riflessione sui futuri possibili è in sintonia con quanto Slow Food invita a fare: riprendersi il piacere come diritto, allentando i ritmi, innalzando l’attenzione e favorendo una consapevolezza destinata a farsi partecipe cittadinanza.

Ragionare di cibo “buono, pulito e giusto” porta ad allargare lo sguardo su quanto ambiente, quanta salute, quanta giustizia e quanto piacere, un’agricoltura rispettosa della natura può produrre. Dove questo tipo di produzione si realizza, i risultati si manifestano in tante e diverse forme di bellezza: dei paesaggi, degli equilibri, delle relazioni.

GIOIE MUSICALI

Rimane saldo il legame di Vacanze dell’Anima con la rassegna internazionale Gioie Musicali. Organizzata dall’Associazione MusikDrama, coordinata dalla direttrice d’orchestra Elisabetta Maschio, la rassegna ospita realtà musicali giovanili comprendenti ragazzi sotto i 25 anni, provenienti da tutto il mondo. Un appuntamento che è occasione di scambio, con gemellaggi internazionali fra orchestre di diversi Paesi.